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Come prevenire il fallimento scolastico prima del brutto voto

Studente preoccupato mostra un brutto voto alla madre

In tanti anni di lavoro con studenti e genitori ho compreso quanto sia importante prevenire il fallimento scolastico, anziché intervenire soltanto quando il problema è diventato urgente.

Molto spesso vengo contattata quando il problema è già diventato urgente: una verifica insufficiente, diverse materie da recuperare, il rischio di un debito o la paura di non essere promossi.

A quel punto bisogna correre.

Si cerca di recuperare in pochi incontri quello che non ha funzionato per mesi. Si ripassano velocemente gli argomenti, si preparano le verifiche e, qualche volta, si riesce anche a migliorare il voto.

Ma il risultato è spesso modesto e, soprattutto, poco duraturo.

Perché il fallimento scolastico non comincia con il brutto voto.

Comincia molto prima.

Comincia quando uno studente trascorre interi pomeriggi sui libri senza ricordare ciò che ha studiato.

Quando rimanda continuamente il momento di iniziare.

Quando non sa distinguere ciò che ha capito da ciò che ha soltanto letto.

Quando studia tutto nello stesso modo, senza conoscere il proprio canale di apprendimento.

Quando arriva a una verifica già convinto di non farcela.

Questi segnali, però, vengono spesso sottovalutati. Si pensa che il ragazzo sia svogliato, che debba soltanto impegnarsi di più o che, crescendo, imparerà da solo a organizzarsi.

Poi arriva l’insufficienza e improvvisamente il problema diventa evidente.

Ma aumentare le ore di studio o aggiungere qualche ripetizione non sempre basta. Se non si comprende la causa della difficoltà, si continuerà a rincorrere un voto dopo l’altro.

Prevenire non significa controllare continuamente un figlio, riempirgli la settimana di lezioni o sostituirsi a lui.

Significa osservare per tempo come affronta lo studio.

Sa organizzare il pomeriggio?
Conosce il modo in cui apprende meglio?
Possiede davvero le basi necessarie?
Riesce a gestire l’ansia prima di una verifica?
Dormire, mangiare, riposarsi, fare sport, coltivare amicizie e concedersi momenti piacevoli trovano il giusto spazio nella sua giornata?

Il metodo di studio non riguarda soltanto ciò che accade davanti a un libro.

Dipende dall’intero svolgersi della giornata.

Quando i tempi dello studio, del riposo, dei pasti, del piacere e delle relazioni non sono equilibrati, anche l’apprendimento ne risente.

Intervenire prima del fallimento permette di lavorare con calma, individuare le vere difficoltà e costruire un’organizzazione adatta a quello specifico studente.

L’obiettivo non è soltanto ottenere la sufficienza nella prossima verifica.

È rendere lo studente capace di comprendere come funziona, organizzarsi meglio e affrontare la scuola con maggiore sicurezza e autonomia.

Forse, allora, dovremmo smettere di domandarci soltanto:

“Come possiamo recuperare questo brutto voto?”

E cominciare a chiederci:

“Che cosa possiamo fare perché questo ragazzo impari a studiare prima di arrivare al fallimento?”

Perché prevenire una difficoltà scolastica è molto più efficace che rincorrerla quando è già diventata un’emergenza.

Sapete davvero come apprende vostro figlio?

Il primo passo non è aggiungere altre ore di studio, ma capire quale metodo può permettergli di ottenere risultati migliori.

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